Perché e come Regno Unito e Stati Uniti decisero di conquistare linguisticamente il mondo.

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Satyagraha sulla lingua inglese: manifestazione lampo al British Institutes.
L’Associazione Radicale Esperanto nella sua opera di svelamento della verità sul perché e come Regno Unito e Stati Uniti hanno deciso di conquistare linguisticamente il mondo ha appena pubblicato oltre 260 pagine di un grande studioso ed esperto inglese ("L'imperialismo linguistico inglese continua", di Robert Phillipson), ma è  Churchill stesso che lo spiega nel 1943 agli studenti di Harvard raccontando come "il potere di dominare la lingua di un popolo offre guadagni di gran lunga superiori che non il togliergli province e territori o schiacciarlo con lo sfruttamento".

Questa verità viene occultata sistematicamente per proteggere non solo gli interessi di queste potenze ma, ovviamente, di coloro che, non lingua madre inglesi, hanno accettato e vogliono questo dominio, che ad esso si sono piegati e vogliono piegare il proprio popolo e la propria lingua madre. Su tale dominazione hanno investito, in una logica di vassallaggio, accettando di essere linguisticamente schiavi per far coincidere il mercato interno degli anglofoni con quello del mondo intero. E’ possibile, ad esempio, mantenere la propria religione o meno, ma si deve accettare l’imposizione del dollaro come moneta di scambio mondiale e l’inglese come lingua di scambio globale. Se no? Se no è guerra. La guerra “preventiva” in Iraq ha avuto come vittima “secondaria” l’Euro, che prima era utilizzato come moneta internazionale per la compravendita del petrolio iracheno.

Su autobus e mezzi d’infomazione è comparsa recentemente  la mistificazione del British Institutes con la campagna “English for indipendence” che nasconde la verità, ossia l’esatto contrario: l’inglese per la dipendenza da Stati e imprese anglofone, inglese per essere assoggettati, parafrasando un’emblematica frase di Gandhi del 1908.

Per questo nella giornata internazionale della lingua madre l’ERA ha fatto un’improvvisata alla sede centrale del British Institutes di Roma. Una manifestazione lampo per svelare la verità della loro pubblicità ossia “English for Dependence”.

Uteriori immagini e dettagli nel comunicato sul Forum dell'ERA

Comunicato dell'Associazione Radicale “Esperanto” nella Giornata Internazionale della Lingua Madre, istituita dall’UNESCO per salvaguardare il pluralismo linguistico e culturale del mondo.
Roma, 21 febbraio 2012.

Ci sono due modi per distruggere i popoli: il genocidio dei corpi e quello delle menti. Quest’ultimo è in atto in molte parti del mondo e nei regimi europei del Dopoguerra, distruggendo la lingua madre dei popoli parlanti lingue diverse dall’inglese.
In Italia il regime sfascista e partitocratico, in particolare negli ultimi decenni, dopo aver saccheggiato l’Italia e defraudato gl'italiani di libertà, democrazia ed indipendenza si sono fatti portatori della più letale e distruttiva opera: quella del genocidio delle menti del proprio popolo.
Gran Bretagna e Stati Uniti sanno bene che, come diceva Churchill già nel 1943, "il potere di dominare la lingua di un popolo offre guadagni di gran lunga superiori che non il togliergli province e territori o schiacciarlo con lo sfruttamento". Ebbene per assicurare tale dominio a costoro, e a se stessi quali collaborazionisti, ministri e dirigenti della Repubblica corrotti anche linguisticamente si sono macchiati e si stanno macchiando del reato di genocidio delle menti, genocidio linguistico perpetrato attraverso la più subdola delle armi, quella della mistificazione: mistificazione che equipara gli studi per mezzo dell’inglese alla internazionalizzazione, mistificazione che equipara la lingua inglese alla lingua straniera tout court.
Ministri, rettori, dirigenti e funzionari della Repubblica linguisticamente corrotti sono impegnati a distruggere il sapere in lingua italiana per sostituirlo con quello in lingua inglese. Innumerevoli i casi: dai criteri di valutazione dell'ANVUR che penalizzano sistematicamente le pubblicazioni in italiano, alla retrocessione e progressiva scomparsa dell'insegnamento fin dalle elementari di qualsiasi lingua straniera che non sia l’inglese, al recentissimo caso del Politecnico di Milano che dal 2014 non sarà più università degli italiani bensì degli anglofoni, con corsi di laurea magistrale e dottorati interamente in inglese. Con i soldi degli italiani però, non della Regina! Non si vede quindi per quale motivo debba godere di finanziamenti statali.
La distruzione dei saperi in italiano, a cominciare da quello scientifico, si configura come vero e proprio atto vandalico e distruttivo, opera di genocidio delle menti atta ad assicurare guadagni a Stati ed imprese stranieri facilitandone gl'introiti ancor più che attraverso la conquista stessa del suolo italiano o lo sfruttamento forzoso degli italiani. Pertanto le pene andranno dalla confisca dei beni di persone ed enti, alle pene detentive commisurate alle responsabilità esercitate, a cominciare da ministri, dirigenti e funzionari della Repubblica.
Nel mondo, in Europa abbiamo subito bisogno della lingua federale e quella è l’esperanto, perché vogliamo che la libertà delle menti e le radici di ciascun europeo facciano della nostra gente degli Europei, persone appartenenti alla Comune Patria Europea.
Persone provenienti da mille nazionalità e minoranze tutte importanti, da valorizzare e non da distruggere, uomini liberi non schiavi nella mente e collaborazionisti di altri stati conquistatori e rapaci.
Abbiamo spazio per un’unica realtà e lealtà, quella del e verso il popolo europeo, solidale con quello del mondo e le sue diversità.

Incassato con successo il si del Parlamento Europeo alla dimensione europea dello sport e la doppia bandiera nelle competizioni sportive è il momento del rilancio della nostra campagna nei Paesi europei e da parte delle istituzioni italiane. Vogliamo essere presenti nel maggior numero di gare sportive e coinvolgere gli atleti nel sostenere la dimensione europea dello sport quale contributo immediato e fattivo verso la creazione degli Stati Uniti d'Europa.

Servono subito 3.000 euro per stampare volantini, gadget e organizzare le prime presenze: la Maratonina Roma-Ostia il 26 febbraio e la Maratona di Roma il 18 marzo.

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